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MISTERO SU GUO, IL 'PAPERONE'
DELLA FOSUN E' IRREPERIBILE

MISTERO SU GUO, IL  PAPERONE <br />DELLA FOSUN E  IRREPERIBILE


Di Eugenio Buzzetti


Twitter@Easfonowest

 

Pechino, 10 dic. - E' giallo sulla sorte di uno degli uomini più ricchi di tutta la Cina, Guo Guangchang, presidente e fondatore della conglomerata Fosun, proprietaria del Club Mediterranee SA e con una partecipazione anche nel Cirque du Soleil. Il miliardario cinese non risponde da quasi dodici ore al telefono, ed è stato avvistato per l'ultima volta a Shanghai intorno a mezzogiorno, secondo quanto riporta il magazine Caixin, una delle voci più autorevoli nel panorama mediatico cinese. Guo è il diciassettesimo uomo più ricco di Cina, con un patrimonio personale stimato in 4,5 miliardi di dollari: il suo gruppo, attivo anche nei settori farmaceutico, assicurativo e delle materie prime, ha concluso quest'anno sedici accordi per un totale di circa 29 miliardi di dollari.

Fosun è al lavoro per cercare di rintracciare il top manager: secondo le prime indiscrezioni comparse sulla stampa cinese, Guo potrebbe essere stato prelevato dagli agenti anti-corruzione per possibili violazioni disciplinari e potrebbe trovarsi sotto accusa di tentativo di manipolazione del mercato azionario. Gli ispettori della Commissione Disciplinare guidata da Wang Qishan hanno preso di mira nelle ultime settimane i gruppi che operano in Borsa, dopo i crolli delle piazze cinesi della scorsa estate. Il 27 novembre scorso, la Borsa di Shanghai ha segnato la peggiore seduta in una sola giornata dal 25 agosto scorso dopo l'annuncio delle indagini nei confronti dei tre maggiori broker del Paese: Citic, Guosen e Haitong. Prima ancora era finito in manette, al termine di una spettacolare operazioni di polizia, un altro nome noto della finanza, Xu Xiang, manager di Zexi Investment Management.

Nelle ultime settimane si sono moltiplicate anche le sparizioni dei dirigenti delle agenzie di intermediazione e delle banche coinvolte nei crolli di Borsa. Dal 18 novembre non si hanno notizie sulla sorte di Yim Fung, presidente di Guotai Junan International Holdings, controllata di Guotai Junan Securities, uno dei maggiori gruppi finanziari cinesi: secondo alcune ricostruzioni, il suo caso potrebbe essere collegato alle indagini nei confronti dell'ex numero due della China Securities Regulatory Commission, la "Consob" cinese, Yao Gang, sotto accusa per violazioni disciplinari, un eufemismo per indicare il reato di corruzione. Il 7 dicembre scorso si era diffusa anche la notizia della scomparsa di due manager di Citic Securities, Chen Jun e Yan Jianlin, che secondo alcune indiscrezioni erano ricercati con l'accusa di avere manipolato il mercato azionario.

 

10 DICEMBRE 2015

 

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