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I 45 ANNI DI ITALIA-CINA

GENTILONI SCRIVE A WANG YI:
"COMPIACIMENTO" PER RELAZIONI

GENTILONI SCRIVE A WANG YI:<br /> COMPIACIMENTO  PER RELAZIONI


Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 6 nov. - Rapporti dinamici e in costante crescita tra Italia e Cina e una sempre più articolata serie di scambi commerciali, culturali, turistici e scientifici. Sono alcuni dei risultati raggiunti dalla cooperazione bilaterale tra i due Paesi a 45 anni dall'inizio delle relazioni diplomatiche segnalati in un una lettera inviata dal ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, al suo omologo cinese, Wang Yi. Nella missiva, pubblicata sul sito web dell'Ambasciata d'Italia in Cina, Gentiloni sottolinea il "particolare compiacimento e soddisfazione" per il livello delle relazioni tra le due "antiche e sofisticate civiltà che nei secoli si sono ripetutamente cercate e incontrate con mutuo beneficio". Si tratta, continua, "di un rapporto dinamico e in costante crescita, come testimonia la frequenza delle visite ad alto livello e l'intensità del dialogo politico", scrive il ministro degli Esteri italiano. La relazione tra Italia e Cina "si caratterizza oggi per una sempre più capillare articolazione degli scambi commerciali, culturali, turistici, scientifici - continua Gentiloni - Voglio esprimere, per quanto concerne l'ambito economico, particolare apprezzamento per il rafforzamento degli investimenti cinesi in Italia e per la loro progressiva diversificazione in vari ambiti produttivi".

Nella lettera al ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, Gentiloni ricorda anche il Piano di Azione Triennale adottato lo scorso anno dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e dal primo ministro cinese, Li Keqiang, e l'azione congiunta per il progresso dei rapporti tra Unione Europea e Cina. "Di tale impegno beneficeranno la convergenza tra l'Italia e la Cina sui principali temi di respiro globale e il comune contributo alla pace e alla governance mondiale, nell'ambito delle Nazioni Unite e delle altre Organizzazioni e fori internazionali, quali l'Asem e il G-20". Gentiloni ha poi sottolineato "l'impegno dei due governi in ambiziosi programmi di riforme interne" che "costituisce la premessa per un ulteriore salto di qualità nei rapporti fra i nostri due Paesi. In particolare, l'Italia guarda con interesse ai grandi progetti cinesi per rafforzare la connettività in Asia ed Europa". Il 45esimo anniversario delle relazioni diplomatiche, nell'auspicio del ministro degli Esteri italiano, costituisce, infine, "un ulteriore motivo di stimolo ad approfondire e ampliare ulteriormente il dialogo e la cooperazione bilaterale, in un'ottica mutualmente benefica  con un fattivo contributo al rafforzamento del benessere, della stabilità, della pace e della sicurezza internazionale". Italia e Cina hanno riallaciato i rapporti diplomatici il 6 novembre 1970.

 

Un timbro postale commemora i 45 anni di relazioni diplomatiche


Italia e Cina celebrano i 45 anni di relazioni diplomatiche presentando una busta da lettera e un timbro postale realizzati per commemorare la ripresa, nel 1970, dei rapporti tra i due Paesi. L'ambasciatore d'Italia in Cina, Ettore Sequi, e il direttore generale del Dipartimento per l'Europa del Ministero degli Esteri cinese, Liu Haixin, hanno celebrato insieme la ricorrenza con i due oggetti, "simbolici del percorso di avvicinamento al traguardo dei 50 anni", ha spiegato l'ambasciatore d'Italia in Cina, che ha poi ricordato anche il recente meeting di tre giorni con gli imprenditori italiani presenti nel Paese.

"Il sistema Italia ha approfittato di questo appuntamento per riunirsi e fare il punto della situazione - ha spiegato Sequi - L'Ambasciata a Pechino ha organizzato per la prima volta un raduno della comunità d'affari italiana, che ha consentito un confronto diretto e concreto fra istituzioni e manager delle aziende più rappresentative su come affrontare la nuova realtà cinese". Nell'incontro al lago Yanqi, a nord-est di Pechino, ha concluso l'ambasciatore Sequi, le aziende italiane hanno "dimostrato forte interesse a stringere alleanze con le controparti cinesi per continuare a promuovere il "made in Italy" e al tempo stesso lanciare l'idea del "Do it with Italy", in un'ottica di partenariato e reciproco vantaggio per gli interessi italiani e cinesi".

6 NOVEMBRE 2015

 

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