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PYONGYANG

CINA "SI OPPONE FERMAMENTE"
AL TEST NUCLEARE NORD-COREANO

CINA  SI OPPONE FERMAMENTE <br />AL TEST NUCLEARE NORD-COREANO


Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 6 gen. - Il governo cinese ha condannato, assieme alla comunità internazionale, il test nucleare condotto oggi dalla Corea del Nord, che ha provocato un sisma di magnitudo 5.1, provocando in alcuni casi anche l’evacuazione dei cittadini che vivono nell’area del confine con il Paese retto da Kim Jong-un. Pyongyang ha definito un “successo totale” l’esperimento condotto sulla prima bomba a idrogeno, anche se nelle ultime ore si sono addensati forti dubbi, secondo i primi riscontri statunitensi, riguardo alla possibilità che l’ordigno fatto esplodere da Pyongyang potesse essere proprio una bomba termonucleare.

La Cina “si oppone fermamente” al test nord-coreano, ha spiegato oggi la portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying, e torna a chiedere la denuclearizzazione della penisola coreana. “Chiediamo con forza alla Repubblica Democratica Popolare di Corea - ha dichiarato Hua - di onorare il proprio impegno per la denuclerizzazione, e cessare ogni attività che possa deteriorare la situazione”. Hua ha poi aggiunto che il Ministero degli Esteri cinese convocherà l’ambasciatore nord—coreano in Cina e che il governo di Pechino non era al corrente dell’intenzione di condurre un test nucleare da parte della Corea del Nord. Pechino ha assunto posizioni sempre più critiche negli ultimi anni verso il Paese retto da Kim Jong-un rimanendo inflessibile sul disarmo nucleare come unica via per la pace e la stabilità regionale, e chiesto di nuovo oggi attraverso la ripresa dei negoziati a sei per la denuclearizzazione di Pyongyang.

Quello che la Corea del Nord definisce il primo test nucleare sulla Bomba H è stato compiuto alle dieci di mattina, le due del mattino in Italia, secondo quanto reso noto dall’agenzia di stampa nazionale, la Korean Central News Agency. Il luogo dell’esplosione sotterranea si trova a circa cento chilometri dal confine con la Cina, e le scosse sono state avvertite “chiaramente” e “ per diversi secondi”, secondo quanto riportato dai media locali, in alcune aree del nord-est cinese: la terra ha tremato nelle località di Yanji, Hunchun e Changbai, tutte nella provincia cinese del Jilin, dove alcune aziende hanno proceduto all’evacuazione degli impiegati.

Intanto, dopo l’esplosione, sono cominciati anche i controlli per rilevare il livello di radiazioni in territorio cinese. Finora, secondo quanto dichiarato nella tarda serata di oggi, ora locale, dal Ministero per la Protezione Ambientale di Pechino, non sono emersi danni ambientali dall’esplosione, secondo i dati di venticinque centraline situate sul confine con la Corea del Nord che non hanno segnato valori all’infuori della norma. Il Ministero cinese ha poi spiegato che continuerà a sorvegliare la situazione sia tramite controlli automatici che con i rilevamenti compiuti dagli esperti. Alla condanna unanime per il test nord-coreano si è aggiunta anche quella del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, riunito d’emergenza, che prevede anche al possibilità di introdurre nuove sanzioni contro il Paese eremita dell’Asia orientale. Quello di oggi è il quarto test nucleare nord-coreano, dopo quelli del 2006, del 2009 e del 2013.

 

07 GENNAIO 2015


 

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