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CINA PUNTA A STRINGERE CONTROLLI
CON SUPER REGOLATORE UNICO

CINA PUNTA A STRINGERE CONTROLLI<br />CON SUPER REGOLATORE UNICO


Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 19 nov. - I crolli della borsa di Shanghai della scorsa estate non sono ancora acqua passata in Cina e il governo sta pensando a una super-commissione per la gestione dei settori bancario, assicurativo e di vigilanza sul mercato delle azioni. Secondo quanto riferiscono all'agenzia Reuters fonti del settore, per evitare il ripetersi delle turbolenze sui mercati azionari - che tra giugno e agosto scorso hanno portato la Borsa di Shanghai a perdere oltre il 40% del proprio valore -  Pechino starebbe pensando a creare un unico ente che avrebbe il vantaggio di agire unitariamente e di cancellare in un colpo solo tre commissioni governative, di cui prenderebbe il posto: la China Securities Regulatory Commission (Csrc), la "Consob" cinese presa di mira dopo i crolli di luglio, la China Banking Regulatory Commission (Cbrc) che vigila sul sistema bancario, e la China Insurance Regulatory Commission, che opera nel settore delle assicurazioni.

I tre enti non hanno ancora rilasciato dichiarazioni riguardo a questa possibilità, ma la notizia è stata ripresa anche dai media cinesi nelle scorse ore, e il governo ha in mente già da luglio scorso un rimpasto generale negli organi che vigilano sulla finanza. L'ipotesi di creare un super-ente regolatore era emersa già all'indomani del profondo rosso dell'8 luglio scorso, e la richiesta veniva allora dagli operatori del mercato proprio in nome di una maggiore coordinazione nel settore finanziario. Un rimescolamento negli organi di vigilanza dopo i crolli di Borsa è atteso da molti e già da luglio sembra traballare la poltrona di Xiao Gang, il capo della Csrc. Gli occhi degli ispettori della Commissione Disciplinare diretta da Wang Qishan, quella che dà la caccia ai funzionari corrotti, sono da tempo rivolti verso gli organi di regolamentazione del mercato azionario: proprio ieri, secondo quanto scrive il magazine economico-finanziario Caixin, è stato prelevato dal proprio ufficio uno dei funzionari più alto in grado della commissione che vigila sui listini cinesi, anche se non è ancora stato divulgato il nome dell'uomo.

La mossa allo studio del governo viene vista con favore dagli analisti. La presenza di tre enti diversi potrebbe servire a evitare sovrapposizioni e differenti regolamentazioni per differenti enti, secondo Zhou Hao, economista presso Commerzbank a Singapore, e che punta verso un sistema di regolamentazione del mercato finanziario non dissimile da quanto accade in Gran Bretagna. L'unificazione della sorveglianza sulla finanza è un tema che ricorre da anni in Cina e uno dei nodi delle riforme nel settore. C'è anche chi vorrebbe di più, come Yin Zhongqing, direttore della Commissione per la Finanza dell'Assemblea Nazionale del Popolo, che vedrebbe una fusione ancora più imponente, anche se forse di difficile attuazione, quella che ai tre enti di sorveglianza aggiungerebbe anche la stessa banca centrale, la People's Bank of China diretta da Zhou Xiaochuan.

 

19 NOVEMBRE 2015


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