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MYANMAR

CINA, PRONTI A SOSTENERE
GOVERNO E NUOVO CORSO

CINA, PRONTI A SOSTENERE<br />GOVERNO E NUOVO CORSO


Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 9 nov. - La Cina guarda con favore allo svolgimento pacifico delle elezioni in Myanmar, ma avverte il nuovo governo che sarà guidato dalla Lega Nazionale per la Democrazia di Aung San Suu Kyi di affrontare con pragmatismo il nuovo corso. "Come vicino amico del Myanmar - ha dichiarato oggi il portavoce del Ministero degli Esteri, Hong Lei - la Cina sostiene il Myanmar nella sua agenda politica dopo le elezioni in base alla legge per realizzare la stabilità nazionale e lo sviluppo sul lungo termine". Il Ministero degli Esteri di è detto anche "pronto a fornire assistenza alle attività relative alle elezioni in base alla volontà del Myanmar".

Il sostegno al Myanmar è confermato anche dalla stampa cinese, che nelle scorse ore ha pubblicato alcuni editoriali sulle elezioni nel Paese del sud-est asiatico, ma per il Global Times - la voce della stampa cinese più attenta ai fatti di politica estera - quello che conta per il futuro del Paese è l'atteggiamento con cui verrà gestita la transizione politica. "Da quando il Myanmar si è imbarcato nella transizione da governo militare a democrazia, ci sono stati alti e bassi - scrive in un editoriale il tabloid cinese - La trasformazione del Myanmar è stata anche valutata da vicino dall'Occidente, abitualmente avido di presentare il Myanmar come un modello per la vitalità e la "universalità" della democrazia occidentale", ma al di là delle etichette, quello che conta per il quotidiano cinese è il "pragmatismo" con cui il nuovo governo affronterà la situazione del Paese. "Come attori esterni - continua l'editoriale - dovremmo tenere a mente che il governo del Myanmar, che sia guidato dai militari o democraticamente eletto, sta facendo ricorso al pragmatismo per la conduzione degli affari interni ed esterni".

Toni più smusssati, invece, nel giudizio degli esperti che, come Song Qingrun, docente presso il China Institute of Contemporary International Relations, attendono il nuovo governo al varco dei prossimi impegni politici. Le elezioni sono "il primo passo verso un nuovo governo, a cui dovranno seguirne altri", indica Song in un'intervista rilasciata alla Cctv, il principale network televisivo cinese. Tra questi, ci sono "il riconoscimento dei dati finali del voto, già settimana prossima, mentre nel febbraio prossimo è prevista la ratifica da parte del parlamento del nuovo presidente e del nuovo vice presidente del Paese. Si tratta di un procedimento molto complesso che coinvolgerà più persone e più partiti". Song sottolinea poi il dato dell'affluenza, circa l'80% degli aventi diritto, "una percentuale molto alta" che costringerà il nuovo governo del Paese a porre attenzione alle richieste degli elettori per non correre il rischio di perdere il consenso degli elettori alla prossima tornata elettorale.

Positivo il riscontro degli osservatori cinesi. Le elezioni in Myanmar rappresentano "un'opportunità per imparare" per Sun Guoxiang, inviato speciale della Cina per gli Affari Asiatici, che ha guidato un team di osservatori cinesi per seguire lo svolgimento del voto di ieri. "Questa è la prima volta che siamo invitati dal Myanmar per seguire le loro elezioni - ha dichiarato il funzionario cinese - Penso che questa sia anche un'opportunità per noi per imparare il processo". Scendendo nel dettaglio Sun osserva che "dal momento che si tratta del più grande numero di partiti ad avere mai partecipato, possiamo capire cosa sostengono durante la campagna elettorale".


09 NOVEMBRE 2015

 

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