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CINA APRE MERCATO
BOND AGLI STRANIERI

CINA APRE MERCATO<br />BOND AGLI STRANIERI


Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 5 mag. - La Cina apre il mercato dei bond alle istituzioni finanziarie straniere. Sono più di trenta i grandi nomi della finanza internazionale che avranno accesso al mercato interno dei bond del valore di 5900 miliardi di dollari, il terzo al mondo per dimensioni, dopo quelli di Stati Uniti e Giappone. Tra gli istituti che hanno ricevuto l'approvazione da parte della People's Bank of China, la banca centrale cinese, compaiono anche i nomi di Hsbc e Morgan Stanley, Societè Generalè, Bnp Paribas e Ing Bank.

La mossa, spiega il Financial Times, si inserisce nel disegno di Pechino di vedere la propria moneta, lo yuan, inserita da quest'anno tra le valute di riserva del Fondo Monetario Internazionale e avviene in un momento in cui i tagli ai tassi di interesse al coefficiente di riserva obbligatorio delle banche può scatenare una fuoriuscita di capitali. Attualmente, secondo le stime di Standard Chartered, sono circa cinquanta le banche centrali che hanno bond denominati in Renminbi, altro nome della valuta cinese, tra le proprie riserve di valuta estera, anche se in gran parte si tratta di "dim sum bond" trattati a Hong Kong e che non richiedono l'approvazione di Pechino.

Il sistema finanziario cinese sta andando incontro a un processo di liberalizzazioni. Tra le ultime novità introdotte nel sistema c'è  il primo sistema di assicurazione sui depositi bancari - in vigore dal 1 maggio scorso - che proteggerà i risparmiatori anche in caso di fallimento della banca. Tutti i conti correnti sotto i 500mila yuan, ovvero il 98% del totale, spiegava la banca centrale cinese in una nota, saranno assicurati.

 

05 maggio 2015

 

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