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CHIESA A RISCHIO DEMOLIZIONE,
I FEDELI LOTTANO PER SALVARLA

CHIESA A RISCHIO DEMOLIZIONE, <br />I FEDELI LOTTANO PER SALVARLA


di Eugenio Buzzetti
Twitter@Eastofnowest


Pechino, 7 apr. - I fedeli di una piccola località nei pressi di Wenzhou, nella provincia orientale cinese dello Zhejiang, stanno da giorni cercando di salvare la loro chiesa dalla possibile demolizione, e hanno lanciato una campagna pacifica per evitare che le ruspe la abbattano. La chiesa protestante di Sanjiang, che aveva ricevuto l'approvazione anche dalla Chiesa Patriottica cinese, in linea con il PCC, rischia di essere demolita in poco più di dieci giorni: il 3 aprile scorso i sacerdoti avevano ricevuto l'avviso di sgombero da parte delle autorità entro due settimane, dopo che il 25 marzo scorso l'edificio era stato dichiarato non in linea con i regolamenti per l'edilizia.

Nella giornata di sabato, dopo oltre dieci giorni di proteste pacifiche da parte dei devoti, il parroco di Sanjiang aveva guidato una marcia per le vie della città e una veglia di preghiera all'interno della chiesa, mentre la polizia aveva organizzato un blocco stradale e sorvegliato l'andamento delle proteste. Secondo i fedeli, la decisione di abbattere l'edificio è da attribuire a Xia Baolong, segretario provinciale del partito dello Zhejiang, che era venuto in visita nella località e non aveva gradito le dimensioni del luogo di culto, in particolare l'altezza della croce in cima all'edificio. La chiesa di Sanjiang, da poco terminata, era costata trenta milioni di yuan, circa 3,5 milioni di euro, ed è stata anche definita un "progetto modello" dalle stesse autorità locali.

Alcuni sacerdoti avevano raggiunto un accordo con le autorità, dicendosi d'accordo nel distruggere un'ala dell'edificio adibita all'insegnamento della religione, salvando il resto, ma altri si sono opposti, spiegando in maniera anonima ai giornalisti del South China Morning Post che era necessario salvaguardare l'unità della chiesa, che occupa una superficie di circa mille metri quadrati. La chiesa di Sanjiang è un ritrovo popolare per circa 1800 fedeli che regolarmente partecipano alle cerimonie, e il nuovo edificio ne può ospitare in tutto quattromila. Nel solo Zhejiang ci sono stati altri tre casi simili a questo in tempi recenti, e secondo i residenti, gli edifici maggiormente sotto osservazione sono quelli con simboli religiosi di grandi dimensioni.

Le autorità cinesi sembrano invece avere allentato i controlli in alcune chiese cattoliche, secondo alcune testimonianze rilasciate alla Reuters dai sacerdoti di una chiesa clandestina alla periferia sud-est di Pechino, al confine con la municipalità di Tianjin. La sorveglianza della polizia si è da circa un anno allentata, con controlli non più regolari come un tempo: un cambiamento forse dovuto all'avvicendarsi della nuova leadership, hanno affermato alcuni sacerdoti alla Reuters. La situazione è però ancora lontana dal dirsi migliorata per la chiesa clandestina: solo in quella zona sono almeno cinque i preti cattolici in carcere. Le resistenze più forti arrivano, invece, dai funzionari della chiesa patriottica, che con cadenza quasi quotidiana cercherebbero di convincere fedeli e sacerdoti cattolici a unirsi alla Chiesa in linea con il PCC.


7 aprile 2014



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