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ASSICURAZIONE MEDICA PER TUTTI
DA FINE 2015 PER MALATTIE GRAVI

ASSICURAZIONE MEDICA PER TUTTI<br />DA FINE 2015 PER MALATTIE GRAVI


Di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 4 ago. - La Cina espanderà la copertura sanitaria per le malattie gravi a tutta la popolazione rurale e urbana entro fine 2015. Lo ha annunciato il Consiglio di Stato, il governo cinese. In base agli ultimi dettagli rilasciati sul nuovo piano di assistenza sanitaria, la metà dei costi verrà coperta da un sistema di assicurazione sanitaria per "ridurre il peso delle spese mediche" sui pazienti. Secondo le statistiche ufficiali, a settembre 2014 erano 650 milioni i cinesi coperti da assicurazione sanitaria per le malattie gravi, mentre alla fine dello scorso anno, una copertura di base per le spese mediche corriva circa il 95% della popolazione totale.

Oggi, la copertura sanitaria per le malattie gravi copre circa 700 milioni di cittadini e i primi risultati della riforma sarebbero già visibili: lo scorso anno, scrive l'agenzia Xinhua, sono stati 1,5 milioni i casi a livello nazionale di pazienti assistiti con questo schema. L'obiettivo contenuto nella riforma è quello di un rimborso del 50% delle spese mediche già a partire da quest'anno, e di un graduale aumento nei prossimi anni. In totale, il fondo di riserva per la riforma sanitaria ha raggiunto i 9,7 miliardi di yuan nel 2014, pari a 1,6 miliardi di dollari, e la spesa complessiva per la sanità è destinata a raggiungere i mille miliardi di yuan entro il 2020, quasi triplicando i valori del 2011, quando era a quota 357 miliardi di dollari. Il balzo è stato reso possibile soprattutto grazie all'immissione di fondi provenienti da assicurazioni private e da investitori del settore della sanità.

Il sistema sanitario, e la mancanza di una copertura adeguata delle spese, è un problema molto sentito da cittadini che, in caso di malattie gravi, possono rischiare di finire sul lastrico per pagarsi le cure. Dal 2009, la Cina ha speso circa tremila miliardi di yuan per la riforma sanitaria, circa 480 miliardi di dollari. La riforma consentirebbe ai cittadini di potere investire con più libertà i propri guadagni e sosterrebbe il rimodernamento dell'economia interna verso un sistema di sviluppo fondato sui consumi interni, come nei piani della classe dirigente del Paese. Sotto il profilo dell'organizzazione, i punti deboli del sistema sanitario cinese, secondo gli economisti, sono la penuria di medici rispetto ai numeri della popolazione, e un sistema ancora frastagliato di distribuzione dei medicinali. Uno dei punti critici della riforma riguarda l'inserimento delle strutture sanitarie private nel sistema pubblico: a oggi, lo schema di rimborsi per le cure ricevute in strutture private prevede l'elargizione solo di piccole somme. Un altro fattore che potrebbe rivelarsi decisivo per la riforma riguarda l'apertura agli investimenti provenienti dalle società interamente a capitale straniero, che potrebbe aprire il settore ai gruppi che operano nel settore della sanità a livello mondiale.

 

04 AGOSTO 2015

 

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