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XI ALL'ONU

E' ora di distruggere
le armi nucleari

E  ora di distruggere<br /> le armi nucleari


di Eugenio Buzzetti


Pechino, 19 gen. - La Cina vuole un mondo senza armi nucleari e un nuovo modello di relazioni internazionali. Nel discorso alla sede delle Nazioni Unite a Ginevra, a conclusione della visita in Svizzera, il presidente cinese, Xi Jinping, si è pronunciato a favore del disarmo nucleare globale. "Le armi nucleari, la spada di Damocle che pende sull'umanità, dovrebbero essere completamente proibite e distrutte", ha detto Xi, in un discorso in cui ha toccato anche i temi della governance globale, del protezionismo commerciale, già affrontato nel discorso di apertura dei lavori del World Economic Forum di Davos, del terrorismo, "nemico comune dell'umanità", e della lotta ai cambiamenti climatici. Il presidente cinese ha poi annunciato lo stanziamento di altri duecento milioni di yuan (29 milioni di dollari) per l'assistenza umanitaria ai rifugiati siriani.

A Ginevra, a due soli giorni dall'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, Xi ha illustrato la visione delle relazioni che la Cina intende intraprendere con gli altri Paesi. La Cina costruirà "un nuovo modello di relazioni" con gli Stati Uniti, una "partnership complessiva strategica di coordinamento con la Russia", e una partnership per "la pace, la crescita e le riforme" tra vari Paesi e all'interno dei Brics, l'acronimo che racchiude le economie emergenti di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica: i leader dei cinque Paesi si incontreranno a settembre prossimo a Xiamen, nel sud-est della Cina, per il vertice annuale. "La Cina", ha aggiunto Xi, "Non cercherà mai l'espansionismo, l'egemonia o la sfera di influenza" e "le grandi potenze dovrebbero rispettare gli interessi l'una delle altre". La Cina chiede, poi, equità nei rapporti internazionali. "I grandi Paesi dovrebbero trattare i Paesi più piccoli come eguali invece di agire da egemoni, imponendo la propria volontà sugli altri".

 

Protezionismo, clima e multilateralismo: i messaggi velati a Trump. Il presidente cinese è tornato sul tema delle dispute commerciali. "Il protezionismo commerciale e l'auto-isolazionismo non saranno di beneficio a nessuno", ha spiegato Xi in un passaggio del suo discorso indirettamente rivolto al futuro presidente degli Stati Uniti. Contro il protezionismo, Xi ha chiesto di migliorare la governance globale per rendere la globalizzazione "aperta, inclusiva, bilanciata e di beneficio" a tutti i Paesi.

 

Xi Jinping ha poi parlato della lotta ai cambiamenti climatici e dell'impegno della Cina per l'ambiente. "L'accordo di Parigi" sulla lotta ai cambiamenti climatici del dicembre 2015, "è una pietra miliare nella storia della governance sul clima. Dobbiamo assicurarci che questo impegno non deragli" e "tutti dovrebbero lavorare insieme per l'attuazione dell'accordo di Parigi". Il presidente cinese ha infine sottolineato il ruolo delle Nazioni Unite e dell'approccio multilaterale per il mantenimento della pace e la promozione dello sviluppo. Le Nazioni Unite devono avere un ruolo centrale nel multilateralismo di un mondo sempre più interconnesso: "Le regole e le istituzioni devono servire per coordinare meglio le relazioni egli interessi" tra i Paesi.

 

Per approfondire:

 

Xinhua - Xi says China stays committed to upholding world peace

 

Xinhua - Spotlight: Xi charts globalization course at Davos forum with Chinese plan

 

 

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19 GENNAIO 2017

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