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CONFERENZA DI PARIGI

CLIMA: XI A PARIGI PROMETTE PICCO EMISSIONI ENTRO 2030

CLIMA: XI A PARIGI PROMETTE PICCO EMISSIONI ENTRO 2030


Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 30 nov. - La Cina rispetterà la promessa di raggiungere il picco delle emissioni inquinanti entro il 2030 e aiuterà i Paesi in via di Sviluppo con cento progetti per la riduzione delle emissioni inquinanti. Lo ha dichiarato oggi il presidente cinese, Xi Jinping, nel discorso tenuto durante l'inaugurazione della Conferenza di Parigi sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite, ribadendo in gran parte gli impegni già presi in passato da Pechino nel contrasto al surriscaldamento globale. Oltre all'impegno già annunciato lo scorso anno, Xi ha ribadito che la Cina punta, entro la stessa data, alla riduzione delle emissioni inquinanti per punto di prodotto interno lordo del 60-65% rispetto ai livelli del 2005, e ha teso la mano ai Paesi in via di Sviluppo - tra cui la Cina annovera se stessa - con cento progetti di cooperazione per la lotta alle emissioni e un fondo da venti miliardi di yuan (tre miliardi di dollari) - già annunciato a settembre scorso - per sostenere la lotta ai cambiamenti climatici nei Paesi che sono in fase di sviluppo del proprio apparato industriale.

Nella visione di Xi, la conferenza che comincia oggi "non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio" per la lotta ai cambiamenti climatici. Il summit, a cui partecipano oltre 150 leader mondiali, deve puntare allo sviluppo sostenibile e "rifiutare la mentalità ristretta del gioco a somma zero", ha spiegato il presidente cinese, che ha chiesto collaborazione tra Paesi nello scambio delle migliori pratiche nella lotta all'inquinamento. Xi ha chiesto un "complessivo, bilanciato e vincolante" accordo ai Paesi che partecipano al summit parigino, sottolineando però che la lotta al surriscaldamento globale "non deve privare i Paesi in via di Sviluppo del diritto di ridurre la povertà e migliorare la vita delle persone". Il presidente cinese ha poi ribadito la posizione di aderenza al principio di "responsabilità differenziate" nel contrasto alle emissioni inquinanti, tra Paesi industrializzati ed economie in via di Sviluppo. "L'accordo di Parigi dovrà tenere conto della situazione nazionale dei nostri differenti Paesi", ha dichiarato il presidente cinese. L'impegno anti-emissioni di Pechino passa anche dallo sviluppo delle energie rinnovabili. Xi ha ricordato che la Cina punta a raggiungere il 20% della propria produzione di energia da combustibili non fossili, obiettivo fissato a livello centrale nei mesi scorsi per il 2030. "Il contrasto ai cambiamenti climatici -ha concluso il presidente cinese - è una missione condivisa dall'umanità". 

 

30 NOVEMBRE 2015

 

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