Blog Giovanni Pisacane

Diffondere informazioni fuorvianti può condizionare la stabilità del mercato valutario 

Diffondere informazioni fuorvianti può condizionare la stabilità del mercato valutario 


Shanghai - Recentemente il SAFE - l'Autorità che controlla il mercato valutario in Cina -  ha evidenziato la diffusione in rete di informazioni false e fuorvianti riguardanti una presunta nuova e più restrittiva normativa sulla regolamentazione del flusso di capitali verso l'estero. Tale notizia ha suscitato molto scalpore e infondati timori tanto che lo scorso 13 gennaio scorso, il SAFE ha rilasciato una dichiarazione tramite il proprio blog ufficiale su Weibo, chiarendo che in realtà la fantomatica nuova normativa sul "Controllo del Mercato Valutario" non esiste. Il SAFE ha inoltre sottolineato come la Cina sia anzi impegnata nel facilitare il commercio e gli investimenti e nel ridurre semmai al minimo le violazioni della normativa sulla fuoriuscita abusiva di capitale verso l´estero.

 

L'Autorità ha quindi condannato con fermezza le false notizie e le informazioni circolate in rete, prive di fondamento e non basate su alcuna norma o provvedimento legislativo. In realtà, alcune delle notizie di inizio anno sul presunto "giro di vite" citavano norme in vigore già da più di un anno e da allora non vi è stata l'introduzione di altre norme a riguardo. Sembra per altro scontato che il Governo cinese abbia come linea guida quella di evitare pericolosi abusi sul mercato valutario che possano minare la stabilità combattendo le speculazioni finanziarie.
Del resto tali notizie infondate rischiano di influenzare l'opinione pubblica ed alterare il normale andamento del mercato con conseguenze potenzialmente pericolose per l'intera economia cinese.

 

È, dunque, importante che sia i media che i professionisti del settore prestino la massima attenzione prima di iniziare a diffondere informazioni senza verificarne preliminarmente ed attentamente la veridicità e l'accuratezza, specialmente se queste non provengono da fonti ufficiali.

gp@gwa-asia.com

La legge sul commercio online di prodotti
alimentari cambia volto, ecco le novità

La legge sul commercio online di prodotti<br />alimentari cambia volto, ecco le novità


Shanghai, 11 nov. - In seguito al notevole sviluppo dell'e-commerce nel settore alimentare, la nuova Legge sulla Sicurezza Alimentare, la cui versione più recente è entrata in vigore il 1 Ottobre 2015, contiene alcune disposizioni specificatamente dedicate al fenomeno. Inoltre, il 1 Ottobre 2016 sono entrate in vigore le "Misure relative a indagini e sanzioni di condotte illecite riguardanti la sicurezza dei prodotti alimentari in rete".
 
Le novità in materia sono di grande interesse per l'operatore estero, tanto più se si considerano le recenti innovazioni in tema di e-commerce. Infatti, da Aprile 2015 i soggetti stranieri possono investire nel settore costituendo società a totale partecipazione estera.
 
L'apertura di un c.d. online store è un canale di ingresso al mercato cinese decisamente interessante. Al titolare di online store si applicano le disposizioni di legge previste per il distributore – e, ove ne ricorrano i presupposti, anche le disposizioni relative al produttore, all'importatore, ecc. –; rimandiamo, pertanto, ai pertinenti paragrafi della Guida (scaricabile al seguente link). Il commerciante che, invece, intenda vendere i propri prodotti alimentari non attraverso il proprio sito, bensì su una piattaforma di commercio online (c.d. third-party platform provider) dovrà tenere conto delle responsabilità del titolare della piattaforma online.

Legge sulla Sicurezza Alimentare

Il titolare della piattaforma di commercio online attraverso cui i prodotti sono  venduti si vede attribuire dalla Legge sulla Sicurezza Alimentare rilevanti responsabilità. Il titolare deve verificare che i commercianti operanti attraverso la sua piattaforma siano soggetti realmente esistenti ed in possesso delle necessarie licenze e deve, inoltre, chiarire le responsabilità di detti operatori in tema di sicurezza alimentare. Ove riscontri violazioni della Legge sulla Sicurezza Alimentare, deve interrompere il servizio e fare rapporto all'ufficio competente della Food and Drug Administration, parallelamente a quanto avviene per il commercio tradizionale. Infine, ove la violazione sia "grave", deve immediatamente interrompere la prestazione di ogni servizio di commercio online (art.62).
 
Il titolare della piattaforma di commercio online che venga meno agli obblighi menzionati va incontro sia a sanzioni amministrative sia a responsabilità civile. Innanzitutto, si vedrà comminare la confisca dei profitti illegali, nonché una sanzione pecuniaria fino ad un massimo di RMB 200.000. Ove alla violazione degli obblighi di legge seguano conseguenze gravi, la Food and Drug Administration può altresì revocare la licenza per la gestione della piattaforma di e-commerce. Il titolare della piattaforma di commercio online sarà inoltre civilmente responsabile, in solido con il produttore degli alimenti e con il commerciante che li ha venduti utilizzando la piattaforma online, nel caso in cui i prodotti danneggino i consumatori; sarà responsabile in proprio ove non sappia indicare il commerciante o il produttore. Ha in ogni caso diritto di regresso nei confronti del produttore e del commerciante responsabili della violazione, fermi restando eventuali impegni assunti nei confronti dei consumatori (art. 131).

Misure relative a indagini e sanzioni di condotte illecite riguardanti la sicurezza dei prodotti alimentari in rete


Le "Misure di indagine e sanzione di condotte illecite che riguardano la sicurezza dei prodotti alimentari in rete" sono volte ad implementare le disposizioni in materia di e-commerce presenti nella Legge sulla Sicurezza Alimentare e si applicano ai seguenti soggetti:
•    titolari di piattaforme di commercio online (third-party platform provider), e
•    produttori e commercianti di prodotti alimentari che vendono sul proprio sito su una piattaforma di commercio online (Art. 2)
Tra le novità più significative vi sono:
•    registrazione presso l'ufficio competente della Food and Drug Administration entro 30 giorni lavorativi dall'ottenimento dell'approvazione di aprire un'attività di vendita di prodotti alimentari online (Art.8);
•    adeguati strumenti tecnologici per garantire la sicurezza delle transazioni commerciali e il rispristino dei dati (Art. 9);
•    (applicabile ai titolari di piattaforme di commercio online) adeguati sistemi di controllo sulle attività di produttori e commercianti e ispezione delle relative licenze (Art. 10-11);
•    pubblicazione ben visibile di licenze commerciali e alimentari di produttori e commercianti sul sito della piattaforma online se vendono tramite un third-party platform provider o sul proprio sito se vendono direttamente al consumatore finale (Art. 18);
•    adeguata pubblicazione online delle informazioni sui prodotti, ossia le informazioni sugli alimenti riportate online (ad esempio ingredienti, luogo di produzione e periodo di conservazione) devono essere identiche a quelle riportate sulle etichette dei prodotti (Art. 17).
La China Food and Drug Administration è l'organo preposto a condurre le ispezioni e a comminare le sanzioni in materia di sicurezza alimentare. Tali ispezioni potranno essere condotte tramite controlli a campione sui prodotti, ispezioni in loco, sondaggi e analisi di registri commerciali.

Osservazioni finali


Se da un lato l'aumento dello standard per la sicurezza degli alimenti commercializzati in rete è un segnale positivo per i consumatori, gli operatori nel settore dovranno adeguarsi a norme sempre più stringenti.

 

gp@gwa-asia.com

PROPRIETA' INTELLETTUALE: COME FARE UN RECLAMO

PROPRIETA  INTELLETTUALE: COME FARE UN RECLAMO


La procedura amministrativa di urgenza per la tutela dei diritti di proprieta' intelletuale durante le fiere in Cina. Un caso di studio: la ITMA ASIA CITME 2016


Shanghai, 14 ott. - Pochi sanno che in Cina durante i principali eventi fieristici (ad esempio la prossima ITMA ASIA CITME 2016, che si terrà a Shanghai dal 21 al 15 ottobre) e' prevista la presenza permanente dell'IPR Office (Intellectual Property Rights Office) al fine di consentire agli espositori una tutela immediata dei propri diritti di proprietà intellettuale contro le contraffazioni di marchi, brevetti e copyright. In genere la procedura semplificata di reclamo ha lo scopo di tutelare gli interessi legittimi dei titolari di un diritto di proprieta' intelletuale  durante l'esposizioni e di tutelare il normale svolgimento delle stesse.A tal fine prevede la possibilità di presentare un'istanza scritta (su modulo pre-stampato) di reclamo direttamente al'ufficio IPR presente in fiera.

 

L'azione di tutela e'volta ad ottnere una decisione immediata e sommaria al fine di vietare all'autore della violazione l'esposizione dei beni contraffatti.  Di seguito sono riassunti i punti chiave della relativa azione:


Reclamante: secondo le procedure di reclamo è considerato "qualificato" il reclamante che è possessore dei diritti di proprietà intellettuale ed allo stesso tempo espositore durante la fiera. Al tal fine e'considerato legittimato chi ha acquisito a titolo originario o successorio i suddetti diritti ovvero gli sono concessi a titolo di licenza esclusiva o anche non esclusiva sebbene in questo caso con delle limitazioni.

 

Formalità: il reclamo deve essere redatto in forma scritta, utilizzando il relativo modello di reclamo in cinese, con allegato le prove e le certificazioni a supporto. Se il reclamante è straniero, dovrà essere allegato inoltre una copia del passaporto autenticato nel Paese di origine; nel caso di entità ovvero societa´straniera occorre altresì che si alleghi l'atto costitutivo e, nel caso, la procura corrispondente anch'essa autenticate nel paese di origine. Coloro che ne detengono la licenza, sono tenuti a fornire il relativo contratto di licenza. Se la proprietà intellettuale è registrata, occorre che venga fornita la documentazione relativa ed il certificato di registrazione.


Procedure: ricevuto il reclamo l´IPR Office lo comunica per le vie brevi al presunto autore della violazione che deve rispondere entro 1 giorno; se impossibilitato a farlo, l`IPR Office sospenderà l'esposizione dei beni del presunto autore fino a che non vengano offerte prove che attestino l'assenza di violazione dei reclamati diritti di proprita´intelletuale. Nel caso in cui la violazione sia stata accertata anche nell'esposizione precedente al reclamante spetta l'onere di fornire relativi documenti, pronunce del giudice, atti amministrativi, accordi transattivi, etc. nel caso contrario il reclamo non sarà preso in considerazione dall´IPR office. 

 

Mancata accettazione di Reclamo, non sono accettati reclami nei seguenti casi:
Il reclamante ha già intrapreso azioni legali verso l'autore della violazione;
La proprietà Intellettuale del reclamante, se registrata, è in fase di impugnazione per invalidità;
Se la proprietà dei diritti è contestabile in sede legale;
Se i diritti di proprietà intellettuale sono scaduti e sono in fase di rinnovo.

 

gp@gwa-asia.com

 

14 OTTOBRE 2016