CRESCE IL TURISMO CINESE,
IL CASO DI ALESSANDRIA

CRESCE IL TURISMO CINESE,<br />IL CASO DI ALESSANDRIA


Twitter@GDallAra

 

Milano, 27 apr. - Quando si pensa al turismo cinese le sorprese non mancano mai. A pochi giorni dalle feste dell'1 maggio le previsioni parlano di un incremento nei viaggi outbound del 130% rispetto allo scorso anno, con buone ricadute per i Paese europei.

 

Ed anche i primi consuntivi sul turismo cinese in Italia nel 2015, presentati a Cernobbio il mese scorso, in occasione del Forum di Confcommercio, sono stati una vera sorpresa. Nel 2015 sarebbero infatti arrivati in Italia oltre 2.668.562 turisti cinesi, un dato che – se confermato - fa del mercato cinese il 5° mercato estero per arrivi nel nostro Paese, dopo Germania, Stati Uniti, Francia e Regno Unito; e, cosa ancor più interessante, il paese per il quale le previsioni sono più positive.

 

Guardando le stime sul tasso medio di variazione negli arrivi internazionali per il nostro Paese, nel triennio 2016 – 2018, la Cina si colloca al primo posto con un incremento del 13,7%, seguita dagli USA (+7%).  Ciononostante sono ancora relativamente poche le destinazioni italiane che hanno deciso di puntare su questo mercato con una strategia. Tra queste segnalo il caso di Alessandria.

 

Dopo una prima fase di formazione/sensibilizzazione degli operatori del territorio che ha portato alla creazione di un sistema di offerta con standard di qualità pensati per il mercato cinese, Alexala, ente turistico di Alessandria-Monferrato, ha ospitato viaggi di familiarizzazione per Tour Operator, giornalisti e Travel Blogger cinesi, ha aperto un account su Weibo e un Blog sulla stessa piattaforma, ha partecipato ad alcuni eventi specializzati in Italia e ad un paio di workshop in Cina, cercando dapprima di creare, e successivamente di rafforzare un sistema di relazioni con Travel Influencer cinesi. I risultati non sono mancati.

 

I dati dell'Osservatorio regionale sui flussi turistici relativi allo scorso anno segnano un +30%, negli arrivi di visitatori cinesi, con un dato assoluto che colloca oggi Alessandria come prima destinazione degli arrivi cinesi in Piemonte. E, dopo 3 anni di crescita negli arrivi e nelle presenze turistiche,  anche grazie al riconoscimento UNESCO del Monferrato, oggi la Cina è il 5° mercato estero per questa provincia.

 

Giancarlo Dall'Ara
www.chinesefriendlyitaly.com

 

27 APRILE 2016

 

@Riproduzione riservata

Matching China
DAI TOUR AI TURISMI

Matching China<br />DAI TOUR AI TURISMI


Milano, 15 mar. - “Dai Tour ai Turismi" è il titolo del Convegno che il network Chinese Friendly Italy organizza l’1 aprile a Riccione all’interno di Matching China, workshop dedicato al turismo cinese, giunto quest’anno alla terza edizione. Il titolo riprende, in chiave cinese, una fortunata sintesi proposta dal Censis per descrivere lo scenario turistico italiano negli anni ’80, caratterizzato dal declino del modo tradizionale di fare vacanza e dal successo di forme – sino ad allora – “inedite” di turismo: “Dalle Vacanze ai Turismi”.

 

E oggi, in effetti, qualcosa di simile sta avvenendo in Cina.
Come ho avuto occasione di dire in questo Blog, in Cina il turismo non mostra segni di flessione, ma, anche a seguito di una situazione economica diversa da quella di qualche anno fa, e non più caratterizzata da una crescita a due cifre del PIL, i turisti stanno rivedendo il modo tradizionale di fare vacanza (il Tour), e mostrano sempre più interesse verso “sentieri non battuti”.

 

Crescono le proposte sportive, come escursionismo, diving, jogging, cicloturismo, in crescita anche le proposte natura compresi il birdwatching o le visite nei parchi naturali. Sono molto apprezzati, in particolare dai “nuovi ricchi”, i pacchetti “avventura”, come ad esempio parapendio, rafting, acquascooter, per i quali si va in Nuova Zelanda, o le crociere whale watching.

 

Da segnalare anche che le mete giapponesi che offrono proposte termali ai viaggiatori cinesi hanno registrato incrementi straordinari nel 2015, in più di un caso superiori al 200% rispetto all’anno precedente.

 

E naturalmente continuano ad essere di tendenza le vacanze per visitare i luoghi dove sono stati girati film, le offerte di soggiorno legate ad eventi, le passeggiate a cavallo, i photography tours, il turismo “medico”.

 

Questa esplosione di Turismi che sembra spingere il sistema intemediario ad andare “oltre il pacchetto”, crea nuovi spazi per l’offerta turistica italiana. Al Convegno di Riccione e nei prossimi mesi, vedremo se il sistema italiano sarà pronto a occuparli.

 

Giancarlo Dall’Ara
www.chinesefriendlyitaly.com

 

15 MARZO 2016

I TURISTI CINESI CHIEDONO SICUREZZA

I TURISTI CINESI CHIEDONO SICUREZZA


Twitter@GDallAra

 

Milano, 04 feb. - Lo scenario dell’economia cinese, così come è emerso in questi ultimi mesi, ha costretto gli addetti ai lavori a una revisione delle previsioni su turismo e vacanze. Da un lato gli analisti ridimensionano i dati relativi allo sviluppo; naturalmente si conferma il trend di crescita, ma non sono più attesi i ritmi di incremento a due cifre ai quali eravamo abituati. Inevitabilmente alcune destinazioni “soffriranno” più di altre. Al momento, dati alla mano, le più penalizzate sono Hong Kong e Macao. E anche se Usa, Giappone, Australia, Thailandia, Maldive, restano al top delle preferenze, la maggior parte delle altre destinazioni estere del turismo cinese si dovrà accontentare di incrementi inferiori al 10%.

 

Dall’altro lato assisteremo a una riorganizzazione delle vacanze, e dello stile di vacanza, da parte dei turisti cinesi: tour con un numero inferiore di mete, vacanze meno centrate sullo shopping, e shopping meno appiattito sui marchi globali, una maggiore ricerca di proposte con esperienze diversificate, certo originali, ma meno “vistose”, come da tempo raccomanda il partito.

 

Il profilo del turista cinese che avanza è più price conscious e più attento ai fondamentali delle vacanza; e tra questi, per le vacanze in Europa, la sicurezza al primo posto.

 

04 FEBBRAIO 2016

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